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Ribera, Comune siciliano di 19.306 abitanti della provincia di Agrigento, è conosciuta anche come la Città delle Arance.

Posizionata su una vasta pianura a 230 m sul livello del mare e distante da questo circa 7 km. La città è posizionata tra i due fiumi Magazzolo e Verdura.

La posizione geografica, il clima favorevole e la presenza costante di acqua, assicurata dai fiumi Verdura, Magazzolo e Platani, hanno reso molto fertili le terre del territorio di Ribera, anticamente detto Allava. Così già nel medioevo, molti abitanti dell'antica Caltabellotta vi si recavano per coltivarle, realizzando produzioni variegate: riso, mandorle, grano, olive, frutta e ortaggi di stagione, ma soprattutto agrumi.

Nella vallata del fiume Verdura documenti storici dimostrano la coltivazione di eccellenti produzioni di "melarance", di arance vaniglia e di altri agrumi già a partire dagli inizi del 1800.

Si descrive un territorio ricco e con acque dolcissime e prodotti che venivano trasportati a Palermo ed esportati fino in America. Altri documenti descrivono la presenza di arance ombelicate nel bacino del mediterraneo nello stesso periodo.

Grazie alla possibilità di attingere all’acqua per l'irrigazione, ben presto la vallata si trasformò in un continuo aranceto.

Dopo la Prima guerra mondiale, Ribera fece un salto in avanti in termini di progresso e di miglioramento economico, con l'affermarsi delle cooperative agricole, con la nascita delle prime banche e con una serie di potenziamenti e razionalizzazioni dell'agricoltura fu in grado di affermarsi come uno dei primi centri della Sicilia per produzione di agrumi.

Il principale attore di queste trasformazioni è stato sempre l'agricoltore, che ha saputo cogliere le caratteristiche e le condizioni ottimali dell'ambiente, acquisendo una capacità professionale unica, punto di riferimento per l'intero territorio regionale relativamente alla coltivazione degli agrumi e creando una ricchezza ed un paesaggio unici al mondo.