Grazie alle caratteristiche pedo-climatiche, che permettono una perfetta acclimazione, e alla disponibilità idrica, dovuta dall’influenza dei fiumi (Verdura, Magazzolo, Platani, Carboj), sommate alla professionalità e alle competenze tecniche degli agricoltori, l’arancia di Ribera ha acquisito caratteristiche qualitative peculiari, tali da aver ottenuto la denominazione d’origine protetta (DOP).

Queste varietà presentano un frutto a polpa bionda con una bassa percentuale di acidità, particolarmente adatto al consumo fresco; ciò li differenzia dalle varietà presenti nella Sicilia orientale, caratterizzati da polpa rossa e/o pigmentata e subacidi, adatti alla trasformazione industriale.

La Denominazione d'Origine Protetta (DOP) identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un'area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata.

Le qualità esclusive dell'Arancia di Ribera sono essenzialmente legate ai fattori ambientali: clima, terreno e acqua.

Gli aranceti, infatti, sono presenti sia ai lati dei fiumi Verdura e Magazzolo che sui versanti dei medesimi, dove la natura dei terreni è costituita da un alto contenuto di argilla. Questi suoli, che appartengono all'ordine dei Vertisuoli e degli Inceptsuoli, hanno una grande potenzialità agronomica.

L'areale in cui viene coltivata l'Arancia di Ribera è una vera "oasi arancicola" totalmente distaccata dal contesto agrumicolo regionale. La particolare conformazione del territorio, e soprattutto gli effetti della presenza del mare, determinano condizioni termiche e igrometriche, durante l'anno, che ben si sposano con le esigenze ecofisiologiche dell'arancio.

Due importanti fattori legati all'ambiente di coltivazione sono rappresentati dall'ottima qualità delle acque di irrigazione, di composizione equilibrata, con bassa conducibilità e dall'assenza di inquinanti nell'aria e nel terreno.